Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi

Considerato da molti, a ragion di veduta, il miglior romanzo di Antonio Tabucchi, "Sostiene Pereira" si colloca per la sua importante testimonianza storica, per la sua bellezza, purezza e limpidità narrativa tra i più importanti capolavori italiani del '900.
L'espressione "Sostiene Pereira" è una costante che ritornerà durante tutta la narrazione. Infatti apre, chiude, ed è ripetuta in tutti i capitoli quasi a voler far somigliare il romanzo ad una testimonianza o ad una sorta di "deposizione" del protagonista (leggendo il libro se ne capiranno a fondo le motivazioni).

Il romanzo, datato 1994, è ambientato in una afosa estate portoghese del 1938. L'importante cornice narrativa nella quale si sviluppa è quella della dittatura fascista di Salazar, che tiene sotto pressione l'intera nazione costringendola ad una dura repressione e censura. Il dottor Pereira, ovviamente il nostro protagonista, è un giornalista che dirige la pagina culturale di un giornale lisbonese (il Lisboa per l'appunto), in seguito alla scomparsa della moglie vive da solo e conduce una tranquilla e quasi atarattica esistenza. L'unico argomento evasivo che lo entusiasma è la letteratura, specialmente i francesi dell'800, che traduce regolarmente pubblicandone articoli ed estratti nel suo quotidiano.
L'episodio fondamentale che permetterà a Pereira di effettuare una "rottura" con la sua precedente vita è l'incontro con Monteiro Rossi, un giovane italiano apprezzato da Pereira per un articolo pubblicato su un altro quotidiano. Pereira offre al giovane un posto di lavoro in redazione e così comincia la loro collaborazione per il giornale.
Monteiro Rossi si dimostra però alquanto negligente e incurante dei numerosi richiami di Pereira, che giudica i suoi articoli "impubblicabili" vista la repressione attuata dal regime. Il protagonista è dunque indeciso e combattuto tra l'aiutare il giovane tenendolo presso di sé o prevenire eventuali rischi, allontanandolo.
Pereira troverà tutte le risposte che cerca in una clinica talassoterapica nella quale trascorre alcuni giorni di riposo. Sarà grazie al dialogo con il dottor Cardoso, medico della clinica, che il protagonista comprenderà realmente il suo scopo. Il dottore illustra a Pereira una interessante teoria elaborata in Francia, secondo la quale vi è all'interno del corpo umano una "confederazione di anime" dominata però da un "io egemone" che, prendendo il sopravvento, detta e regola le tendenze dell'individuo.

Pereira dunque, si immetteranno nel contempo anche altre spiacevoli situazioni che interesseranno da vicino il protagonista e Monteiro Rossi, comprenderà la motivazione che lo spingerà ad un'azione che mai probabilmente avrebbe creduto d'esser capace di compiere. Premediterà e azzarderà un gesto tanto estremo quanto astuto, trovando finalmente la svolta ed il senso di una vita, la sua, che mai era stato capace di prendere in mano.

 

 

A cura di Riccardo Bianco


Commenti: 0