Il cimitero di Praga - Umberto Eco

Protagonista del sesto romanzo di Umberto Eco è il capitano Simonini, un abile falsario del XIX secolo. La vicenda del romanzo, fortemente influenzata dai fatti storici dell'epoca, si dipana tra Torino (luogo di nascita del protagonista), Palermo (vi giungerà addirittura come emissario del governo Sabaudo per monitorare la spedizione garibaldina del 1860) e Parigi (luogo nel quale è ambientata la gran parte della storia).

Uno degli aspetti più particolari del romanzo è quello del contesto narrativo dal quale scaturisce la vicenda: nel 1897 Simonini, oramai anziano, ripercorre le tappe della sua lunga e piena vita sforzandosi di ricordare gli accadimenti che sembra oramai aver dimenticato, annotandoli su un diario. Subentra quindi un secondo personaggio, l'abate Dalla Piccola, che Simonini sembra non conoscere. Viceversa, l'abate dimostra di essere a conoscenza di molte notizie riguardo alla vita di Simonini e, vivendo apparentemente in un appartamento comunicante con il suo, si intromette di frequente lasciando annotazioni e precisazioni sul diario. Tra i due si instaura dunque un particolare rapporto quasi epistolare, i due si rincorreranno a lungo prima che, finalmente, venga svelato questo mistero che li vede a tratti la stessa persona, a tratti due persone distine ed a tratti complementari. Romanzo sicuramente non paragonabile a Il nome della rosa, scritto dallo stesso Eco nel 1980, ma che contiene comunque una carica narrativa di altissimi livelli.

L'ambientazione fedelmente storica e i personaggi che si incontrano durante la vicenda (Alexandre Dumas, Freud, Ippolito Nievo solo per citarne alcuni) conferiscono al romanzo, già molto avvincente di suo, quel tocco in più, rendendone la lettura più che mai appassionante. Oggetto principale dello studio di Eco è il falso. Come già detto precedentemente, il protagonista è un cinico ed abile falsario, il quale dovrà muoversi in un ostico mondo di intrighi, tranelli di stato, diplomazie, rivolte, guerre e documenti falsificati. Ne è testimone Il cimitero di Praga, documento fittizio dal punto di vista storico, ispirato però dai tristemente noti Protocolli dei savi di Sion.

 

 

A cura di Riccardo Bianco


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